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21/02/2013 - Vercelli Città - Cronaca

VERCELLI - Inceneritore, Atena rassicura: "Nessun contaminante è stato riscontrato, se non il rame in valori minimi" - La Gestione Impianti Ambientale riprenderà dando il via ad una linea, poi si passerà a due

VERCELLI - Inceneritore, Atena rassicura: "Nessun contaminante è stato riscontrato, se non il rame in valori minimi" - La Gestione Impianti Ambientale riprenderà dando il via ad una linea, poi si passerà a due
Da sin. Kotlar, Francesio, Tarricone, Grondona, Lombardi

Sarà la Gia (Gestione Impianti Ambientale) a prendere in mano le redini dell’inceneritore di Strada per Asigliano. Dopo lo spegnimento dell’11 settembre 2012, dal 4 ottobre 2012 Atena Patrimonio, presieduta da Luigi Tarricone, ha eseguito gli opportuni controlli all’impianto volti a valutare se riprendere o meno l’attività e, dal 16 ottobre, un presidio di sette persone se ne occupa per opportuna sorveglianza e manutenzione. Oggi, durante una conferenza stampa nella sede di Atena, in Corso Palestro 126,  i rappresentanti del gruppo hanno esposto le loro prospettive alla stampa, così come sono state rese note le risultanze dei test ambientali eseguiti. Ad esporre l’attività compiuta nei lotti dell’impianto è stato l’Ing. Giorgio Grondona: «Abbiamo realizzato operazioni di sondaggio, volte a caratterizzare i terreni, nello specifico in punti dove non si sono mai fatte riprove. I sondaggi son stati 5, con profondità di quattro metri, con tecnica di carotaggio continuo a secco rispettando le indicazioni ambientali e la profondità adeguata. A due metri e mezzo è stata trovata una zona satura. Le indagini hanno interessato materiali insaturi per valutare se ci fosse la presenza di inquinanti, dati magari dalla combustione del rifiuto. Nessun contaminante è stato riscontrato, se non il rame in un punto dei 5 sondaggi». Specifica poi: «La cosa importante è che non è pericoloso per la salute umana, né cancerogeno. Considerando però che tale presenza avrebbe potuto contaminare la falda idrica, Arpa ha riscontrato che il valore è inferiore alle linee guida su cui si basano i livelli di legge». Inoltre, sono stati posizionati due piezometri in più (uno per volontà del Comune i Vercelli) rispetto quelli già presenti per tenere la falda in continua osservazione. «Se i monitoraggi –dichiara Grondona- confermeranno che non c’è il rischio di contaminazione, l’impianto non sarà più sito inquinato ma sarà declassato come tipo di inquinamento. Inoltre, nelle aree pavimentate con superficie in calcestruzzo armato, solitamente, non si fanno queste analisi. Atena Patrimonio le ha volute fare in risposta alla preoccupazione dei cittadini.  In più, le società e i laboratori che hanno provveduto a fare tali verifiche, sono ditte affermate nel settore. Pur potendo, Atena non ha fatto indagini interne, ma si è rivolta ad altri per trasparenza».



Come si sa, il termovalorizzatore di Strada per Asigliano è stato adeguato in termini di generatori termoelettrici a partire dal 1992. Precedentemente, era il classico forno e le scorie si potevano depositare sul suolo. Nell’86, Arpa ha poi vietato tale pratica, quindi il Comune ha provveduto a portare i residui nelle piattaforme autorizzate. Ad oggi, il Comune ha provveduto ad affidare la prima bonifica dei mille metricubi.


Presenti alla conferenza stampa anche il Presidente di Atena Spa Fernando Lombardi, con  l’ing. Aillinn Scotti che hanno provveduto a introdurre la nuova società Gia Srl. Ha preso quindi la parola il Presidente della nuova realtà vercellese Eduard Kotlar spiegando che il gruppo è formato dal 95% da Atena Spa e per il 5% da Atena patrimonio. Con Kotlar, nel consiglio ci sono: Renzo Francesio (Atena) e Giancarlo Giachetti, Direttore di tutti gli impianti Iren. Si collaborerà continuamente con la commissione tecnica formata dagli Enti locali: Vigili del Fuoco, Asl, Arpa, Provincia e Comune di Vercelli. «Con questa nuova società –specifica Kotlar- vogliamo salvare 50 posti di lavoro nella prospettiva di assicurare la nostra presenza sul territorio per gli impianti di questo tipo, poiché in futuro non è detto che si parli ancora di termovalorizzatore. In base alle scelte regionali, però, questo ci permetterà di fare parte di qualsiasi tavolo di lavoro, avendo un ruolo importante nella partita». La capacità massima di combustione rifiuti è di 70mila tonnellate annue e per fare lavorare l’inceneritore si calcola di ricevere rifiuti dal Piemonte. L’impianto è già autorizzato, ma “compatibilmente con i livelli di investimento della nuova società si inizierà con una linea e non di certo a marzo”. Si passerà successivamente a due linee, assumendo il personale in modo graduale. Verranno bruciati rifiuti solidi urbani, speciali e ospedalieri come da disposizioni dell’Aia. Dal sito sono stati allontanati i rifiuti radioattivi che erano posti sottosequestro con un’istanza accolta dal Ministero.


 


 


 


 

Kotlar e Francesio
Kotlar e Francesio
Giorgio Grondona spiega i sondaggi nel sito
Giorgio Grondona spiega i sondaggi nel sito
Tarricone
Tarricone
Lombardi e Scotti
Lombardi e Scotti
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